Tutti solidali con il Comune di Aprilia, gli undici Sindaci presenti con fascia tricolore e Gonfalone, ieri nell’Assise Pubblica che si è svolta presso il teatro Europa di Aprilia, hanno difeso la loro appartenenza territoriale con un corale no contro
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Cav. Silvio Berlusconi
Al Ministro dello Sviluppo Economico
On. Claudio Scaiola
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
On. Stefania Prestigiacomo
Al Presidente della Regione Lazio
Dott. Piero Marrazzo
Oggetto: Documento “ Turbogas”.
Il 1 febbraio 2002 è stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto cosiddetto “ Sblocca Centrali” per accelerare le procedure di costruzione delle centrali Turbogas. Nella nostra Regione sono previsti 11 Impianti, tra cui quelle imminenti di Aprilia e Pontinia. Il decreto è stato duramente contestato dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni secondo i quali il provvedimento scavalca le loro competenze. Competente nella materia al fine dell’autorizzazione alla costruzione della Centrale Turbogas è il Ministero dello Sviluppo Economico. L’Ente deve essere sentito per il Parere sulla Compatibilità Territoriale, stante le prescrizione all’art. 4 del Decreto Unico Autorizzativo n° 55 del 2 ottobre 2006. Il Comune di Aprilia, sul cui territorio è prevista la costruzione di una delle centrali Turbogas, ha espresso tramite il suo legale rappresentante, il Sindaco, parere negativo alla suddetta compatibilità territoriale, di sua specifica competenza. Tale parere è stato ribaltato dal Ministero dell’Interno con nota del 21.10.2008 prot. DCPST/A4/RA/2699F ( pervenuta a mezzo fax il 19.11.2008) in cui il suddetto Ministero prende atto arbitrariamente della compatibilità territoriale rilasciata dal CTR Lazio e la ritiene rispondente a quanto prescritto già nel decreto unico autorizzativo. Considerato la forte preoccupazione espressa e manifestata dalle popolazioni territoriale, per il grave danno che concorrerebbe a provocare in misura significativa alla salute pubblica, come confermano i dati scientifici emersi dagli studi ambientali e territoriali effettuati dall’Università degli Studi di Roma “
Si chiede:
a) L’apertura di un tavolo di Governo, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, con la partecipazione di Regione, Provincia e Comuni, affinché possa essere revisionato l’intero iter procedurale, risultato carente in vari aspetti essenziali, alla luce delle nuove evidenze emerse ed in ottemperanza alla normativa nel frattempo intervenuta, anche attraverso la riapertura di una nuova V.I.A. Valutazione Impatto Ambientale ed una V.A.S. Valutazione Ambientale Strategica preliminare;
b) L’intervento da parte degli Organi Di Stato per la verifica sulla legittimità dell’iter procedurale messo in atto dai Ministeri di competenza;
c) L’intervento della Regione Lazio, affinché provveda nel tempo più breve possibile alla redazione del Piano Energetico Regionale, tenendo conto del fabbisogno reale del territorio.
Si Stabilisce inoltre:
- di organizzare un azione di protesta Istituzionale presso le sedi competenti, (Ministeri e Regione);
- di mantenere lo stato di all’erta fino a che non saranno riviste le decisioni assunte, auspicando anche l’adozione da parte della Regione Lazio di norme a salvaguardia territoriale nelle more dell’approvazione del Piano Energetico Regionale.
Aprilia 10.12.2008
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