sabato 13 dicembre 2008

Nucleare: Callori e Zaccheo.

Presso la sede dell'ANCI si è svolto un incontro fra i Sindaci dei Comuni della Consulta ANCI Servitù Nucleari ed i Presidenti delle Province di Alessandria, Caserta, Matera, Piacenza, Roma, Varese e Vercelli, dedicato all'applicazione dell'articolo 4 della legge 368 del 2003 sulle misure di
compensazione territoriale, fino al definitivo smantellamento degli impianti, a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare. ''Questo incontro, richiesto dall'Upi - ha dichiarato Fabio Callori, sindaco di Caorso e Presidente della Consulta ANCI Servitù nucleari - è stato molto importante ed è stato programmato dopo che la Consulta aveva invitato l'Upi a condividere un protocollo per l'utilizzo delle risorse. Da questo incontro è scaturita la volontà di lavorare in modo coordinato con le 8 Province interessate. Lavoro che porterà alla definizione, nei prossimi mesi, di un protocollo che stabilisca criteri e metodi per far si che le risorse, di competenza delle Province, possano essere distribuite e utilizzate anche nei territori limitrofi a quelli delle sedi degli impianti''. Alla riunione era presente anche il sindaco di Latina. L'on. Vincenzo Zaccheo ha ricordato che la legge 368 è stata creata ad hoc affinché i siti oggetto di depositi di scorie e materiale radioattivo "temporanei" in attesa della realizzazione del deposito nazionale siano compensati per i conseguenti disagi causati da tali depositi sui territori. In quest'ottica il Sindaco Zaccheo ha fatto presente ai Presidenti ed ai rappresentanti delle Province che "anche la quota del 50% di misure compensative finalizzata alle Province dovrà essere destinata ai Comuni che subiscono la servitù nucleare, così come definiti dai Decreti del Ministero dell'Ambiente" precisando che "vi sono certamente eccezioni per alcuni territori come ad esempio quelli dei Comuni di Santi Cosma e Damiano e Castelforte, che pur non essendo formalmente sede di servitù nucleari ne risentono evidentemente gli effetti per l'immediata vicinanza del territorio con la centrale del Garigliano e per i quali sono previsti provvedimenti governativi ad hoc, senza toccare la legge 368>.
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