venerdì 5 febbraio 2010

COMUNICARE IL TERRITORIO: SABATO ULTIME RIPRESE A SEZZE.






Sarà un sabato mattina speciale quello che la comunità di Sezze vivrà il 6 febbraio. E' previsto infatti per sabato mattina l'ultimo ciak dell'ottavo dvd della collana "Comunicare il territorio", dal titolo "Sezze, città della passione". La troupe, guidata da Amilcare Milani e Rita Calicchia, è impegnata da due mesi nel fiero centro lepino che nel suo altero simbolo, "Setis Nemeaei leonis", racchiude una storia gloriosa ed antica. A partire dalle ore 13.00, ancora una volta accompagnati dal fido cavallo che ormai da due anni "scarrozza" il gruppo nel suo affascinante videoitinerario, si gireranno nel centro del paese le scene d'apertura e chiusura del documentario che si preannuncia già, per ricchezza di contenuti ed effetti scenografici, come un evento da non perdere, grazie anche alla collaborazione preziosa di storici del territorio (il prof. Luigi Zaccheo, l'avv. Antonio Campoli) che con entusiasmo si sono messi a disposizione della troupe condividendo lo spirito del lavoro ed apprezzandone la rigorosità culturale e storica. Il racconto parte dalle origini di Setia, raccontate grazie alla collaborazione della prof.ssa Bruckner, direttrice dell'Antiquarium che proporrà un itinerario anche all'interno dell'allestimento. Quindi, le visite virtuali al Museo del Giocattolo, il racconto di luoghi e personaggi che hanno segnato pagine importanti della storia del paese (San Lidano, San Carlo), il percorso fra alcune delle più belle Chiese del territorio: dalla Cattedrale di S. Maria con l'annesso Archivio capitolare, alla Chiesa di San Pietro che si affaccia su Piazza De Magistris, (fino alla metà dell'Ottocento giardino della nobile famiglia Pacifici De Magistris, alla Chiesa di San Bartolomeo, alla chiesetta di santa Lucia, alla chiesa di Sant'Anna, alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Poi i capitoli dedicati ad alcune radici del suo patrimonio storico: dai ruderi del castello di Monte Trevi alle torri medioevali dell'Acquapuzza, e dei Pani, e gli itinerari della memoria, come quello interno al Museo Lepino della Civiltà Contadina: un vero e proprio viaggio nel tempo che ripropone gli originali ambienti della vita rurale e contadina di inizio secolo. Con dovizia di particolari le telecamere penetreranno poi il centro storico del paese, soffermandosi fra i vicoli, gli archi a tutto sesto e ad ogiva, i grandi portali di pietra calcarea , le vecchie scritte in latino che ricordano i nomi degli antichi e spesso nobili proprietari della case, le belle piazze, gli imponenti signorili palazzi. Non mancano i riferimenti alle tradizioni più nobili ed antiche come la Sacra rappresentazione della passione di Cristo, cui sarà dedicato un capitolo speciale del documentario; alle antiche tradizioni enogastronomiche del paese; agli spettacolari dintorni come la valle di Suso, con i suoi splendidi scenari di boschi e piccole sorgenti naturali, divenuta nel tempo luogo privilegiato di villeggiatura anche per tanti stranieri, tedeschi soprattutto. Sabato mattina dunque, le scene finali vin compagnia del sindaco Andrea Campoli e dei figuranti della Passione di Cristo, guidati dal regista Piero Formicuccia.
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