La troupe di Comunicare il Territorio, guidata da Rita Calicchia ed Amilcare Milani, è stata ufficialmente ricevuta in Comune dal sindaco di Roccasecca dei Volsci Orazio Balzarani. L'occasione è stata data dal primo ciak per l'undicesimo documentario della videoenciclopedia che punta a promozionare e riscoprire le bellezze storiche, monumentali, artistiche ed architettoniche dei 33 Comuni pontini nonchè a far conoscere antiche usanze, vecchi mestieri ed i genuini itinerari enogastronomici legati alla generosità della nostra fertile terra. Grande l'entusiasmo da parte del sindaco Balzarani (da 40 anni, saldamente al timone della locale Amministrazione Comunale) verso questo progetto "che - ha detto - ha il pregio di offrire una eccezionale vetrina alla provincia di Latina nel suo complesso ed in particolare proprio ai paesini più piccoli, che spesso sono anche i più gelosi custodi di testimonianze storiche non di rado eccezionali e di tradizioni che si perdono nella notte dei tempi". Il sindaco ha voluto poi accompagnare personalmente la troupe, guidata da Amilcare Milani e Rita Calicchia, nei luoghi più significativi e caratteristici di Roccasecca dei Volsci: il borgo medievale, la bella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il tempietto di Santa Maria della Pace, il palazzo Massimo, il tempietto di San Raffaele. Il dvd, che segue quello di Priverno (ormai completato e di prossima presentazione) racconterà nel dettaglio la storia antica di questo bel paese pontino (per molti versi legata a quella della volsca Priverno), ma anche le sue antichissime tradizioni tramandate con orgoglio e cura di generazione in
generazione. I sopralluoghi effettuati in questi giorni hanno
evidenziato spunti di grande interesse, a partire dagli straordinari
panorami che offre questo centro, arroccato su un fianco del Monte Curio
a 376 m.s.l.m. Da qui è possibile osservare i monti Ausoni, Aurunci e
Lepini, dal versante della Semprevisa a quello Ciociaro: uno scenario
unico che plana sull'agro pontino, sulla valle dell’Amaseno, fino al
promontorio del Circeo e alle isole pontine, passando sull'area
archeologica dell’antica Privernum e toccando i centri di Maenza,
Roccagorga, Prossedi, Sonnino, Priverno e che non a caso ha favorito
anche la sua grande fama nel mondo degli amanti del deltaplano.
generazione. I sopralluoghi effettuati in questi giorni hanno
evidenziato spunti di grande interesse, a partire dagli straordinari
panorami che offre questo centro, arroccato su un fianco del Monte Curio
a 376 m.s.l.m. Da qui è possibile osservare i monti Ausoni, Aurunci e
Lepini, dal versante della Semprevisa a quello Ciociaro: uno scenario
unico che plana sull'agro pontino, sulla valle dell’Amaseno, fino al
promontorio del Circeo e alle isole pontine, passando sull'area
archeologica dell’antica Privernum e toccando i centri di Maenza,
Roccagorga, Prossedi, Sonnino, Priverno e che non a caso ha favorito
anche la sua grande fama nel mondo degli amanti del deltaplano.

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