Inaugurato questa
mattina (16/2/12) alla presenza del presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani,
il dearsenizzatore di Campoleone, opera che rientra nel programma di contrasto al
fenomeno dell’arsenico nel territorio dell’Ato4. “Proseguiamo nella realizzazione
di importanti lavori per il nostro territorio – afferma il
presidente Cusani – in un momento anche economicamente difficile. Iniziative,
come quella inaugurata, sono poi oltremodo indispensabili perché interessano la
salute delle persone. Proseguiamo quindi senza tentennamenti nella
realizzazione d’infrastrutture programmate dalla Conferenza dei sindaci dell’Ato4
e costruite dal gestore del servizio Acqualatina Spa, con la maggioranza dei
sindaci che le approva con estremo senso di responsabilità. In opposizione continuo
a registrare che vi sono altri Primi cittadini che fanno parte dell’Ato4 che
giungono in Conferenza soltanto per votare contro ogni decisione da adottare, e
poi sul proprio territorio si beano di simili realizzazioni. Rimane in ogni modo
chiaro un concetto di fondo: chi ha votato o vota contro non può pensare di
aver contribuito alla realizzazione di fondamentali opere in favore dei
cittadini”. Per le utenze della frazione Campoleone del Comune di Aprilia, il
gestore, per far fronte all’emergenza arsenico, aveva già provveduto nel corso
del primo bimestre 2011 all’installazione di un impianto a coagulazione con
cloruro ferrico e successiva filtrazione su sabbia della portata di 10
Litri/secondo. Tale intervento ha permesso una riduzione dei valori d’arsenico
al di sotto dei limiti di cui alla normativa già da febbraio 2011. A
integrazione delle azioni già intraprese, nel gennaio 2012 sono stati
completati i lavori d’installazione di un impianto definitivo di trattamento
delle acque (filtrazione più osmosi inversa), in grado di riportare in modo
stabile entro limiti di legge non solo i valori di floruri e vanadio ma anche
quelli dell’arsenico per cui il periodo di deroga termina alla fine dell’anno
in corso. Questo impianto ha una capacità di trattamento pari a 10
litri/secondo (36 mc/h), ed è al servizio esclusivo della frazione di
Campoleone. L’impianto è costituito da due linee di trattamento, su cui é
suddivisa la portata totale: la prima elimina la presenza d’arsenico e vanadio,
la seconda elimina anche la presenza di fluoruri. Tutto l’impianto è
completamente automatizzato e dotato di un sistema di telecontrollo. Nei giorni
scorsi sono stati diffusi i risultati delle analisi effettuate dall’ASL
sull’acqua potabile nella zona, confermando il rientro dei parametri entro i
limiti di legge, già rilevato da Acqualatina S.p.A. con analisi interne. In
data 27 dicembre 2011, inoltre, è stato pubblicato il bando di gara per la
realizzazione dell’impianto di trattamento arsenico presso la Centrale di Produzione di
Carano – Giannottola finalizzato alla risoluzione definitiva della problematica
per l’intero comune di Aprilia, i Borghi di Latina e gran parte del Comune di
Anzio. L’impianto sarà uno dei più grandi realizzati in Italia con questa
tecnologia. È prevista, infatti, l’installazione di un impianto di trattamento
con batterie di filtrazione a base di granuli d’idrossidi di ferro che
permetterà di trattare una portata massima di 360 litri/secondo. Il termine per
la presentazione delle offerte è scaduto il 13 febbraio; sono, pertanto, in
corso le procedure d’aggiudicazione. Per il campo pozzi Campo di Carne,
l’impianto di trattamento previsto sarà quello in questo periodo in servizio
presso il Serbatoio Dante Alighieri a servizio del Comune di Cisterna. Il
passaggio avverrà non appena saranno completate le azioni di cui al piano di
rientro per il Comune di Cisterna che prevedono, tra le altre,
l’approvvigionamento di risorsa idrica al Comune di Cisterna dai pozzi di Ninfa
a seguito del completamento dei lavori di posa di una nuova condotta adduttrice
di 11,5 km. A quel punto, l’impianto sarà smontato e trasportato ad Aprilia per
trattare la risorsa prodotta campo pozzi. La risoluzione della problematica per
l’intero Comune è prevista entro il 31 dicembre 2012. Il piano per fronteggiare
l’arsenico prevede investimenti per oltre 14 M€ di cui oltre 3,7 già realizzati
o in corso di realizzazione. A questo va aggiunto l’importo del finanziamento
della Regione Lazio di circa 2,3 M€, per un totale di circa 17 milioni di euro.
L’intento è di lavorare costantemente per salvaguardare la salute degli utenti.
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