L’Amministrazione
comunale di Sermoneta ha voluto nuovamente incontrare i dirigenti del settore
fitosanitario della Regione Lazio e gli agricoltori di Sermoneta, per
affrontare ancora una volta la problematica della “diabrotica del mais”. Parte
del territorio di Sermoneta è stato inserito nella cosiddetta “zona focolaio”.
La diabrotica è un pericoloso coleottero di origini americane che può causare
danni incalcolabili alle coltivazioni di mais: le larve si nutrono delle radici
del granturco portando a morte le piante. Gli adulti invece si nutrono delle
“barbe” con conseguente perdita di produzione della granella. Le misure
fitosanitarie che la Regione
ha chiesto sono: per la zona focolaio l'attuazione di una rotazione delle
colture per un triennio, mentre nella zona tampone la rotazione biennale delle
coltivazioni di mais. L’incontro è servito a ribadire i confini della zona
focolaio e trovare soluzioni condivise per superare questo momento di
emergenza. Si tratta in sostanza di bloccare sul nascere l’espandersi della
diabrotica attraverso accorgimenti fondamentali da rispettare. “E’ stato
importante che i tecnici regionali siano tornati a Sermoneta per incontrare i
nostri agricoltori – ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli –. L’economia
di Sermoneta si basa ancora in gran parte sull’agricoltura e di certo questa
nuova emergenza va ad aggiungersi alle altre problematiche che vive il comparto
a livello nazionale. Ecco perché è fondamentale creare una sinergia stretta tra
le Istituzioni e tra gli stessi agricoltori. L’Amministrazione si è resa
disponibile ad offrire ogni forma di supporto necessario e, grazie alla
mediazione con la Regione,
abbiamo ottenuto importanti risultati per salvare le coltivazioni già in
essere”. L’invito del Sindaco è al dialogo e alla collaborazione: “la reciproca
solidarietà tra gli operatori del settore ci aiuterà ad evitare che la
diabrotica possa diventare una piaga non più debellabile”. Sul sito internet
del comune di Sermoneta www.comunedisermoneta.it
è stata predisposta una sezionje dedicata alla diabrotica, con tutte le
informazioni utili. Il coleottero diabrotica è arrivato dagli Stati Uniti
attraverso i cargo che portavano gli aiuti umanitari nella ex Jugoslavia,
durante la guerra del 1992. Da quel momento si è diffuso fino ad arrivare nel
2004 in Italia e nel 2008 a Roma. Nel luglio scorso, durante l'attività di
monitoraggio, il servizio fitosanitario ha scoperto la presenza del coleottero
ed ha lanciato l'allarme. La cosiddetta zona focolaio prende parte dei Comuni
di Sermoneta, Latina e Cisterna, mentre la zona tampone comprende parte dei
comuni di Sermoneta, Cisterna, Latina, Cori e Sezze.
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