Risate intelligenti e mai banali al Teatro Moderno di Latina. Prosegue la
stagione di prosa con un nuovo ed imperdibile spettacolo che vede in scena il geniale
giocoliere della parola e straordinario mattatore della risata, Salvatore
Marino, con “Non sono abbronzato! Qui lo dico e qui lo neg(r)o”, un recital brillante che attraverso un tagliente
sarcasmo e divertenti battute affronta un tema drammatico e, purtroppo, sempre
attuale: il razzismo. Lo spettacolo, diretto dalla bravissima Paola Tiziana
Cruciani, andrà in scena sabato 28 aprile alle ore 21, e domenica 29 aprile
alle ore 17.30. Sul palcoscenico Marino, figlio di madre eritrea e padre italiano, inizia
fin da subito a giocare: dal colore della sua pelle alla sua infanzia in
Italia, dalle nuove tecnologie a Nostradamus, senza mai essere banale e
volgare. Traendo
spunto da esperienze personali, l’attore racconta le difficoltà di
"convivenza" di un migrante al cospetto di una società ostile all’integrazione.
Il testo, firmato da autori di alto calibro (Massimiliano Bruno, Pietro De
Silva, Ermanno Fratoni, Nicola F. Leonzio, Salvatore Marino e Mario Scaletta),
attraverso una chiave di lettura originale descrive con ironia un amaro
spaccato della società contemporanea. Tante sono le verità rivelate sulla
discriminazione: “dove vanno a finire le impronte digitali prese ai Rom? In un
archivio digitale su CD... CD-Rom. Al fine di aiutare gli zingari a imparare
l’italiano, qualcuno ha pensato di regalare un vocabolario d’italiano a tutti i
piccoli zingari: lo Zingarelli. Secondo studi antropologici, è stato un nero il
primo uomo apparso sulla terra, se fosse stato un bianco sarebbe apparso sulla
moquette. È meglio dire “nero” o “di colore”? Meglio dire nero, altrimenti
dovremmo chiamare il gatto nero “gatto di colore”. La mancanza di lavoro spinge
molti immigrati a vendere accendini ai semafori, anche se i semafori non fumano”.
Il messaggio che arriva è una risata
che nasconde qualcosa di più grande, mentre un pianoforte, suonato dal maestro Alessandro
Greggia, scandisce il tempo dello spettacolo, interagisce con Salvatore Marino
e lo supporta eseguendo canzoni e sigle di telegiornali. Uno spettacolo da non
perdere per chi vuole trascorrere una
piacevole serata, facendosi trascinare in un turbine di associazioni mentali, giochi di
assonanze, rime e paradossi. I testi sono di Massimiliano Bruno, Pietro De Silva, Ermanno
Fratoni, Nicola F. Leonzio, Salvatore Marino, Mario Scaletta. Luci e fonica a
cura di Davide Di Francesco Marino; la regia di Paola Tiziana Cruciani. La stagione teatrale del Moderno è
ideata dal direttore Gianluca Cassandra. Il costo del biglietto intero è di 20 euro; il
costo del biglietto ridotto è di 17 euro. E’ possibile acquistare l’abbonamento
tutte le mattine presso il botteghino del Teatro Moderno di Latina in Via Sisto
V, dalle 10 alle 13 (lunedì escluso). Per informazioni e prenotazioni: 0773471928
oppure 3469773339.
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